“Quello che è accaduto nelle Marche va contestualizzato con i cambiamenti climatici, che stanno modificando il regime delle precipitazioni. Mentre prima avevamo una precipitazione media annua nelle Marche, in zona costiera, di 800 millimetri e nelle interne di 1200 millimetri, nell’ultimo evento sono caduti 420 millimetri di pioggia in poche ore, la metà di quello che cadrebbe in una zona costiera in un anno. Noi non siamo preparati per smaltire questo surplus di acqua che arriva. Dobbiamo ragionare in termini di adattamento climatico, che finora hanno avuto poca presa sul territorio, dobbiamo fare una manutenzione seria”. Lo dice, intervistato da GEA, Piero Farabollini, presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche.
E' positiva l'apertura delle Borse europee. Piazza Affari, con il Ftse Mib, si attesta a…
Ha rotto la soglia dei 48 euro il prezzo del gas. Attualmente al Ttf di…
“La crisi energetica continua a condizionare pesantemente economia e crescita in Europa. Occorre aprire con…
La chiusura dello Stretto di Hormuz fino ad agosto minaccia di far precipitare l’economia globale…
"La guerra in Ucraina è un cancro. E con il cancro non si tratta. Va…
"Certamente l'Italia incarna in modo estremo le debolezze dell'Ue. Ma nessuno poteva prevede un Armageddon…