“Abbiamo passato l’estate con i fiumi in secca e ora basta una pioggia e il fiume esonda, qualcosa non torna. Significa che la manutenzione del territorio è stata completamente abbandonata. In ‘tempi di pace’ dobbiamo realizzare quelle opere di mitigazione per far sì che nel momento in cui arriva l’evento forte noi poi siamo in grado di resistere senza danni”. Lo dice, intervistato da GEA, Piero Farabollini, presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche.
La drammatica vertenza dell’ex Ilva continua a vivere momenti di altissima tensione. Nella giornata di…
Il petrolio fluttua, le risorse sono poche e i carburanti tornano a salire dopo la…
Ammontano a 131,56 miliardi di euro le detrazioni maturate per i lavori conclusi con il…
Ad oggi, nell'ambito dell'azione collettiva di marzo 2026, sono stati rilasciati circa 325 milioni di…
I governi degli Stati membri dell'Agenzia Internazionale dell'energia (Aie) hanno espresso oggi il loro sostegno…
Le scorte commerciali di greggio negli Stati Uniti, escluse quelle della Riserva strategica, sono diminuite…