Nello Musumeci racconta a La Stampa che sta studiando “le norme che andranno a comporre due proposte di legge. Una per velocizzare la fase di ricostruzione post calamità, che conto di presentare entro 15 giorni: punta a snellire le procedure e a fissare i termini per la conclusione delle opere, perché la ricostruzione non può durare 40 o 50 anni, come è avvenuto. L’altra legge sarà per semplificare la prevenzione strutturale, che non può essere frenata da vincoli ambientali discutibili”. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, spiega: “Prendiamo gli argini dei fiumi: spesso vengono costruiti con la terra e non usando blocchi di cemento o muri di rinforzo con gabbie di acciaio e pietrame, perché non ci sono le necessarie autorizzazioni ambientali. Se un argine è realizzato con terra rinforzata non resiste a certe pressioni e il fiume esonda, come purtroppo abbiamo visto in diversi casi in Emilia-Romagna”. Musumeci evidenzia che “non è una questione di colpa, ma di cultura. Anche io sono ambientalista, ma non integralista. Comunque, non è certo l’unico punto su cui intervenire, c’è un problema di procedure da semplificare e di competenze sovrapposte tra i ministeri e altri organismi subordinati. Dobbiamo essere in grado di mappare i territori più fragili e pianificare gli interventi necessari”.
L'Iran starebbe preparando un nuovo piano per assassinare Donald Trump. A riportarlo il Wall Street…
"I fenomeni estremi originati dall’emergenza climatica in atto si stanno abbattendo, purtroppo sempre più frequentemente,…
"Seguo con profonda tristezza e preoccupazione le notizie dei violenti incendi che nelle ultime ore…
"I dati Istat sulla produzione industriale di maggio confermano il trend positivo per il comparto…
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato al New York Post di aver "dato istruzioni"…
Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a maggio ammonta…