“Con i cambiamenti climatici, comincia a venire a mancare la strada segnata, le irregolarità aumentano, si fanno strada i fenomeni estremi. Sono fenomeni molto più difficili da prevedere, non come qualità ma come quantità, prevedere l’alluvione nelle Marche di quella intensità e in quella specifica zona ristretta era impossibile”. Lo dice a GEA il meteorologo Paolo Sottocorona.
“I modelli matematici non erano in grado di prevedere quel tipo di fenomeno e tantomeno prevederlo lì e non 10 chilometri più in là. I centri metereologici seri non possono prevedere l’evento super estremo né come intensità né come localizzazione, per farlo ci vorranno ancora decenni”, precisa.
La diffusione di applicazioni che consentono di emettere scontrini digitali tramite smartphone, tablet o POS…
"In questo momento a Kryvyi Rih è in corso un’operazione di soccorso dopo l’attacco a…
"In questo momento a Kryvyi Rih è in corso un’operazione di soccorso dopo l’attacco a…
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato oggi a Taranto il Presidente della Repubblica…
“La domanda è: quale ruolo dovrà avere la Sicilia nel Mediterraneo rispetto alla mobilità aerea?…
“È fondamentale auspicare che lo stretto condizionato da Teheran torni a essere libero per la…