Con 227.975 imprese e 1.040.172 di occupati, l’Economia del mare in Italia genera un valore aggiunto diretto pari a 64,6 miliardi di euro, che, se consideriamo il valore attivato nel resto dell’economia, raggiunge i 178,3 miliardi di euro, pari al 10,2% del PIL nazionale.
Cresce il valore aggiunto diretto con un +15,1%, pari a due volte la crescita media italiana si ferma al 6,9%. Cresce il valore aggiunto complessivo di quasi un punto percentuale rispetto a quanto rilevato dall’XI Rapporto del 2023. Cresce il moltiplicatore, pari quest’anno a 1,8, a fronte dell’1,7% della scorsa rilevazione. Ossia per ogni euro speso nei settori direttamente afferenti alla filiera mare se ne attivano altri 1,8 nel resto dell’economia. Crescono gli addetti, con un aumento occupazionale del 6,6%, pari a quasi quattro volte quello registrato nel Paese (1,7%). Rimane, invece, stabile il numero delle imprese.
È quanto emerge dal XII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare a cura di Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare Ossermare, Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere, Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network, presentato questa mattina a Roma presso la Sala Longhi di Unioncamere alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Il ddl delega sul nucleare "andrà in aula a partire dal giorno 26 maggio, poi,…
"Queste metriche - spiega Stellantis - riflettono un’allocazione disciplinata del capitale, un contributo crescente da…
"Dopo tre anni e mezzo la sovranità alimentare è un pilastro del nostro lavoro e…
Nell’ambito di FaSTLAne 2030 - il nuovo piano industriale quinquennale - Stellantis prevede una crescita…
"L'agricoltura è considerata da questo governo una priorità assoluta, un settore di primaria importanza. Abbiamo…
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al termine del primo biennio del suo mandato ha…