“Durante le mareggiate più forti, con tempi di ritorno di 1 e 100 anni in condizioni di livello marino più alto, nello scenario climatico più severo le onde potranno raggiungere altezze di run-up di oltre 13 metri, con possibili rischi per le linee ferroviarie che collegano le Cinque Terre”, aggiungono i ricercatori.
Lo studio sottolinea pertanto l’opportunità di considerare misure di adattamento mirate, tra cui l’adeguamento delle quote delle banchine, il miglioramento dei sistemi di drenaggio e di protezione delle infrastrutture e dei servizi connessi al turismo. In questo quadro, la ricerca fornisce un supporto conoscitivo utile per le attività di programmazione, prevenzione e mitigazione del rischio da parte delle amministrazioni competenti.
I temi trattati dallo studio, insieme ad altri mirati alla sensibilizzazione del pubblico sull’impatto che le attività dell’uomo e i cambiamenti climatici hanno sugli oceani, sono affrontati proprio in questi giorni a Genova, dove è in corso la Giornata Mondiale degli Oceani: Conoscere, Comprendere, Convivere, l’evento promosso dall’Ingv in occasione del World Oceans Day (Wod), la giornata istituita dalle Nazioni Unite che si celebra oggi, 8 giugno.
"Negli ultimi mesi, abbiamo notato un grande interesse da parte dei decisori politici nell'ascoltarci europei…
"Siamo molto fiduciosi di essere sulla strada giusta per realizzare" le tappe del piano strategico.…
Volano i prezzi del petrolio sui mercati internazionali, riaccendendo lo spettro di una crisi energetica…
Durante l’incontro, i partecipanti hanno sottolineato temi quali l’importanza dell’integrazione economica tra il Mercosur e…
Stellantis ha accolto oggi, presso la propria sede di San Paolo, il Vicepremier italiano e…
Le crisi in Ucraina e in Medio Oriente hanno riportato al centro una delle vulnerabilità strutturali dell’Europa: la…