“Le prime notizie indicano che circa 100.000 bambini sono stati colpiti dal potente terremoto che ha interessato il Marocco nella tarda serata di venerdì – il più forte evento sismico che abbia colpito il Regno dal 1960. Come tutti i grandi terremoti, è probabile che le scosse di assestamento continuino nei giorni e nelle settimane a venire, mettendo ulteriormente a rischio bambini e famiglie”. Lo scrive l’Unicef, spiegando che il terremoto di magnitudo 6,8 ha colpito poco dopo le 23 dell’8 settembre, in un momento in cui la maggior parte dei bambini e delle famiglie era a casa a dormire. Le Nazioni Unite stimano che più di 300.000 persone siano state colpite a Marrakech e nelle montagne dell’Alto Atlante. Secondo le autorità, più di 2.600 persone sono state uccise, compresi bambini, e altre migliaia sono rimaste ferite. Questi numeri sono solo destinati ad aumentare. Sebbene l’Unicef non conosca ancora il numero esatto di bambini uccisi e feriti, le ultime stime del 2022 indicano che i bambini rappresentano quasi un terzo della popolazione del Marocco.
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