“Noi sosteniamo tutti gli aspiranti candidati all’Ue. Alla Serbia non interessa diventare la Porto Rico d’Europa, con accordi asimmetrici e senza diritto di voto: No Taxation without Representation, dicono in America. Noi cerchiamo d’avere pieno diritto di voto e un posto al tavolo Ue delle decisioni, come gli altri. Da ragazzo, ho preso parte alle proteste che rovesciarono il regime di Milosevic. Non posso credere che, 25 anni dopo, non siamo ancora diventati membri Ue”. Così Marko Djuric, ministro degli esteri della Serbia. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge sull’accordo con la ue per lo sfruttamento del litio: “È una decisione strategica. In partnership con gli europei, utilizzeremo questa enorme risorsa. Il presidente Vucic ha appena inaugurato la produzione della Fiat Grande Panda: la prima produzione in assoluto di veicoli elettrici. E l’Italia è da tempo in Serbia, dove si trova uno dei grandi giacimenti mondiali di litio, utile a produrre batterie elettriche. La Serbia, vorrei precisare, gode di ottime relazioni con la Cina: abbiamo un accordo di libero scambio che può riequilibrare i commerci tra Europa e Cina, perché noi utilizzeremo questo accordo per accedere al loro mercato”.
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