“È chiaro che la riduzione della velocità riduce i rischi. Se andassimo a 20 o a 10 all’ora sarebbe anche meglio. Se poi restiamo fermi staremmo tranquilli. Ma, come in tutte le cose, ci vuole buon senso”. Così il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, in una intervista a Il Corriere della Sera. Per Sticchi Damiani serve trovare “il giusto equilibrio. Nelle situazioni oggettivamente di rischio, dove ci sono scuole, pedoni o ciclisti, è chiaro che non bisogna superare i 30 all’ora. È una scelta corretta che aumenta la sicurezza. Ma estenderla a tutta la città appare una forzatura”. Poi aggiunge: “Non conosco bene Bologna, conosco invece Milano e condivido la scelta di Sala. A Milano non si può pensare di fare tutta la ‘città 30’, perché penalizza la fluidità del traffico dove non c’è ragione. Bisogna decidere guardando il disegno urbano e capire dove ci sono zone da proteggere per la presenza di pedoni e ciclisti. Dove invece non è necessario avremo effetti negativi”.
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