Secondo quanto riporta l’agenzia Interfax, il governo russo ha introdotto restrizioni temporanee all’esportazione di uranio arricchito verso gli Stati Uniti, riportando fonti del servizio stampa del governo russo dopo la firma della relativa risoluzione.
La decisione è stata presa su indicazione del presidente russo Vladimir Putin in risposta alla proposta statunitense di vietare importazioni di prodotti russi a base di uranio, aggiunge Interfax.
Rosatom State Corporation non ha reso noti i volumi delle esportazioni di uranio dalla Russia alla fine del 2023, sottolineando nel suo rapporto solo per l’ultimo anno che la società occupa il 17% del mercato globale del combustibile nucleare. Nello stesso luogo, Rosatom ha riferito di aver adempiuto integralmente a tutti gli obblighi previsti dai contratti esistenti: i prodotti di uranio sono stati forniti a 33 clienti provenienti da 14 paesi. Le tradizionali destinazioni delle forniture restano i Paesi dell’America Latina, dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia.
La produzione di uranio in Russia nel 2023 è stata di 2,7 mila tonnellate.
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