“i referendum in Italia sono abrogativi”. “L’analisi fatta con molti giuristi” dice che “il ddl non va a contrastare la scelta del referendum” sul nucleare, “il ddl dice che non ci saranno più le grandi centrali”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a 24 Mattino su Radio24. “è come un referendum tra un motociclo degli anni ’30 e una Ferrari di oggi”, ha ribadito.
Per Pichetto “noi oggi consumiamo 300 miliardi di kilowatt di energia elettrica, le previsioni e gli analisti prevedono che con l’intelligenza artificiale e i datacenter prevedono nei prossimi 15-20 anni più che il raddoppio, noi non raggiungiamo questo obiettivo senza l’immissione del nucleare, con piccoli reattori, che non significa costruire grandi centrali, per soddisfare le esigenze degli italiani”, ha spiegato il ministro. La “tempistica sarà di un paio d’anni per il quadro giuridico ed essere pronti”, ha ribadito. “Non sono ancora fabbricati gli small reactor a cui guardiamo, quando ci saranno, penso all’inizio del prossimo decennio, verranno fatte le opportune valutazioni, anche sulla convenienza economica”.
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