Gli italiani non hanno più paura dell’energia nucleare. Come emerge dalla ‘Analisi sul gradimento per la reintroduzione del nucleare in Italia’ effettuata il 28 maggio da Futuri Probabili, associazione presieduta da Luciano Violante, su un campione di 350 mila adulti e riportata dal Corriere della Sera, il 59,1% della popolazione è favorevole agli Smr (Small modular reactor), i reattori di piccola taglia su cui punta l’Italia. E il 67% preferisce il nucleare al gas da affiancare alle rinnovabili. Il sondaggio rivela che sono pronti all’energia atomica soprattutto le fasce più istruite (il 66,5% di chi ha un parere positivo ha una laurea o post-laurea) e chi vive nel Nord-Ovest. Ma è l’età dei maggiori sostenitori – la fascia tra i 18 e i 34 anni è al 75% favorevole – a confermare che le giovani generazioni sono ‘più neutre’ nei confronti delle tecnologie per la decarbonizzazione.
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