“Noi siamo stati sempre un Paese aperto. È giusto che anche la Germania e non solo, lo sia. È anche così che si fa l’Europa”. Lo dice Luca Montezemolo, che prepara lo sbarco di Italo in Germania, in un’intervista a Il Corriere della Sera. “Perché ascolti Draghi, ascolti il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, e tutti dicono in fondo una cosa sola: il tempo delle teorie è durato abbastanza ora si deve fare l’Europa con i fatti”, sottolinea. Non sarà solo un treno: “Alla Siemens ne ordineremo 30”, rivela. Poi aggiunge: “Si pensi all’Italia. A quanto è stato importante Italo. Da quando abbiamo iniziato nel 2012 i prezzi dei biglietti nel nostro Paese sono scesi del 40%. Mentre cresceva la qualità. Tutte le ricerche internazionali lo affermano: in Italia l’Alta velocità è un benchmark mondiale in termini di servizi offerti. E di mercato che è più che raddoppiato con una crescita del 120%. A dimostrazione che c’era e c’è spazio per tutti. Anzi, l’ex monopolista se ne avvantaggia”. E ancora sul ricordo di “quando non volevano fare arrivare Italo alla Stazione Termini di Roma? La concorrenza non piace a nessuno. Ma quando ti ci abitui tutti ne godono, è una sfida continua. E noi italiani siamo campioni in questo”.
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