“Oggi l’economia europea stenta a tenere il passo con quelle dei paesi più dinamici, in particolare degli Stati Uniti, soprattutto a causa della bassa crescita della produttività. Non è da ora che l’economia europea perde terreno. Il divario rispetto agli Stati Uniti si è aperto sul finire del secolo scorso con la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per poi ampliarsi con la rivoluzione digitale e infine con l’intelligenza artificiale”. Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, è intervenuto oggi al XX Foro di dialogo Spagna-Italia a Barcellona.
“Queste tre opportunità mancate per l’Europa sono interconnesse e indicano debolezze strutturali. I loro effetti sono visibili nel calo del peso economico dell’Unione europea a livello internazionale e, in ultima analisi, nelle condizioni di vita dei cittadini: se l’Italia o la Spagna fossero uno degli Stati della federazione americana, si collocherebbero nel quintile più basso in termini di PIL pro capite, così come la UE nel suo complesso”, ha aggiunto Panetta.
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