La cocaina sequestrata in Perù sarà convertita in blocchi di cemento, un processo che riduce l’impatto ambientale dell’incenerimento. Lo ha annunciato il ministero degli Interni. “Il Perù ridurrà l’impatto ambientale generato dall’incenerimento della cocaina grazie a un efficace processo che sarà utilizzato (…) per incapsulare queste sostanze in blocchi di cemento che saranno collocati in discariche”, spiega il ministero in una nota. Questo metodo innovativo “consiste nel mescolare la cocaina con cemento, sale e acceleratori chimici, tra gli altri materiali, per formare blocchi solidi che rendono impossibile l’estrazione della sostanza proibita”.
“Questo incapsulamento non solo è irreversibile e meno inquinante, ma anche più efficace, permettendo di eliminare circa 60 tonnellate in un massimo di 40 ore, mentre oggi ci vogliono circa 80 giorni”, spiega la nota. Secondo le autorità, il Perù sarà il secondo Paese della regione, dopo l’Ecuador, a implementare questa tecnica, con il sostegno dell’Ufficio statunitense per i narcotici internazionali (INL). Il ministero dell’Interno peruviano prevede ha incenerito più di 50 tonnellate di droga nel 2023.
(AFP)
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