Il ministro delle Miniere colombiano ha annunciato a Davos che il suo Paese non firmerà più contratti di esplorazione per gli idrocarburi e il presidente Gustavo Petro punta sul turismo e sull’energia verde per “riempire il vuoto” della sua economia. “Abbiamo deciso di non concedere più contratti di esplorazione per il gas e il petrolio”, ha dichiarato il ministro Irene Velez in occasione dell’incontro annuale del World Economic Forum. “Questo è ovviamente molto controverso a livello nazionale, ma per noi è un chiaro segnale del nostro impegno nella lotta al cambiamento climatico”, ha aggiunto.
La misura era una promessa della campagna elettorale del nuovo presidente di sinistra Gustavo Petro, insediatosi nell’agosto 2022. Il governo colombiano ha ripetutamente insistito sul fatto che tale decisione non avrebbe influito sui contratti esistenti. Il Presidente Petro ha assicurato a Davos che il turismo e l’energia pulita potrebbero sostituire il peso del petrolio nell’economia colombiana “nel breve termine”.
L’oro nero rappresenta circa un terzo delle esportazioni della Colombia, circa 13,5 miliardi di dollari secondo i dati del 2021. “Un grande investimento nel turismo, data la bellezza del Paese, e la capacità e il potenziale del Paese di generare energia pulita potrebbero perfettamente, a breve termine, o come parte di una transizione, riempire il vuoto lasciato dai combustibili fossili, da cui dipendiamo”, ha detto Gustavo Petro.
(AFP)
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