“C’è una mancanza di crudo non così elevata ma una mancanza di prodotti estremamente elevata, soprattutto per un mercato importante per quello europeo perché l’Europa ha dismesso moltissime capacità di raffinazione quindi il nostro problema è che importiamo prodotti importando crudo e avendo raffinazione avremmo sicuramente dei costi inferiori, perché il raffinato costa più ovviamente del crudo. Però sono state fatte queste scelte, si è ridotto di circa negli ultimi anni il 20% della capacità di raffinazione in Europa. L’Europa ha spinto, ha portato moltissime delle produzioni di fossil fuel a spostarsi poi dopo invece di raffinarlo qua lo compriamo, quindi diciamo che da un punto di vista delle emissioni non cambia moltissimo, però abbiamo quest’ulteriore problema, siamo in deficit di jet fuel che importiamo per un 35-40%, adesso forse anche di più”. Così l’ad di Eni, Claudio Descalzi, in audizione in Commissione Attività produttive della Camera sulla congiuntura del mercato energetico in Italia e in Europa.
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