Le esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto sono attese a una media di 16,5 miliardi di piedi cubi al giorno nel terzo trimestre del 2026, leggermente al di sotto della precedente stima. È quanto emerge dallo ‘Short-Term Energy Outlook’ pubblicato oggi dall’Energy Information Administration (Eia). La revisione riflette soprattutto le attività di manutenzione in corso presso Freeport LNG, che hanno ridotto temporaneamente la domanda di gas destinato agli impianti di liquefazione. Nonostante questo rallentamento, l’Eia prevede che le esportazioni complessive di gas naturale statunitense continueranno a crescere fino al 2027. A sostenere i flussi verso l’estero saranno in particolare il nuovo terminale Gnl Energia Costa Azul in Messico e la maggiore domanda di gas naturale statunitense per la produzione elettrica. L’aumento delle esportazioni verso il Messico attraverso i gasdotti e la crescita della capacità Gnl contribuiranno quindi a mantenere elevati i flussi di gas americano sui mercati internazionali, anche in un contesto di prezzi domestici relativamente bassi.
Italia ancora nella morsa del caldo, con allarme siccità al Nord e l'allerta incendi in…
La normalizzazione dei flussi petroliferi del Golfo Persico richiederà ancora diversi mesi e, secondo l'Energy…
La normalizzazione dei flussi petroliferi del Golfo Persico richiederà ancora diversi mesi e, secondo l'Energy…
Le scorte mondiali di petrolio hanno subito un forte calo nel secondo trimestre del 2026…
Le interruzioni della produzione di greggio legate alla crisi dello Stretto di Hormuz sono rimaste…