A dispetto della situazione geopolitica, l’Opec+ incrementa la produzione di petrolio di 188mila barili al giorno per luglio, mossa in linea con le attese per frenare le quotazioni. Come riporta La Stampa, la decisione di Vienna si scontra con l’attuale quadro geopolitico, dominato dalla guerra nel Golfo Persico e dal conseguente blocco di Hormuz. L’immissione di oro nero appare vincolata a queste restrizioni strutturali. Il vertice segna il debutto senza gli Emirati Arabi Uniti, usciti dall’organizzazione a maggio per consolidare un asse strategico con Washington. Tra febbraio e aprile la produzione del gruppo ha registrato una contrazione di quasi 10 milioni di barili al giorno.
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