C’è un progetto della Regione Piemonte che prevede la costruzione di uno sky-dome aperto tutto l’anno che sorgerebbe al posto della pista di bob utilizzata per le Olimpiadi del 2006. Lo sky-dome, secondo quanto sostengono i commercianti della cittadijna a una sessantina di chilometri da Torino, consentirebbe una boccata d’ossigeno per l’intera valle. Ma, come riporta La Stampa, c’è una dura presa di posizione degli ambientalisti. “In uno scenario in cui avremo fino a meno 40% di acqua proprio per la scomparsa della neve (fonte Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici) vien da chiedersi se sia davvero sostenibile usare risorse idriche ed energetiche per creare un tunnel per lo sci perenne: un’immagine che riecheggia il ‘che mangino brioches’ di rivoluzionaria memoria”, la contestazione. Poi ancora: “La montagna non può essere solo il parco giochi del cittadino. Soprattutto in una prospettiva di città sempre più invivibili a causa dell’aumento delle ondate di calore, degli eventi meteorologici estremi e di un’aria sempre più irrespirabile, la montagna deve tornare a essere un luogo dove vivere tutto l’anno, aumentando i servizi”.
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