L’accordo per porre fine alla guerra in Iran è avvolto da molte incertezze e i transiti di navi per Hormuz restano limitati. Se il prezzo del petrolio è tornato quasi sui livelli pre-guerra, l’inflazione rimane alta, sono saliti i tassi di interesse che freneranno il credito e il turismo dall’estero è in brusca frenata. Lo rileva Confindustria nella sua ‘Congiuntura flash’ di giugno. Il secondo trimestre, in particolare, è atteso scontare gli impatti della guerra, il terzo sarà in miglioramento. L’industria tiene finora e gli investimenti reggono grazie al Pnrr.
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