A maggio 2026 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+3,4%) rispetto alle esportazioni (+0,4%). Lo rileva Istat, secondo cui L’incremento su base mensile dell’export è determinato dalle maggiori vendite di energia (+21,1%) e beni intermedi (+2,0%); diminuisce, invece, l’export di beni di consumo durevoli (-4,4%), beni strumentali (-1,1%) e beni di consumo non durevoli (-0,8%). Dal lato dell’import, l’aumento congiunturale si deve ai maggiori acquisti di energia (+11,5%) e beni strumentali (+5,6%). L’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +3.843 milioni di euro (+5.387 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-5.748 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-3.704 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si attesta a +9.591 milioni, da +9.091 milioni di maggio 2025.
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