“I conflitti e le altre tensioni geopolitiche rappresentano il principale fattore di rischio per lo scenario macroeconomico”. E’ quanto si legge nel Rapporto sulla politica di bilancio 2026 dell’Ufficio parlamentare di bilancio, presentato oggi. “Le nuove simulazioni dell’Upb stimano che la guerra in Medio Oriente, rispetto alle previsioni pre-guerra dello scorso febbraio, comporti una riduzione della crescita del Pil pari a 0,3 punti percentuali nel 2026 e a 0,4 punti nel 2027 e un aumento dell’inflazione di 1,4 punti percentuali quest’anno e 1,1 punti il prossimo – prosegue l’analisi -. Lo shock energetico conferma, inoltre, una vulnerabilità strutturale dell’economia italiana e rafforza la necessità di accelerare il percorso di transizione energetica, che può diventare una leva di competitività e innovazione”.
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