“Chiedere una proroga del Pnrr, oltre il 2026, non è lesa maestà. Consentirebbe una spesa più serena delle risorse. E anche di liberarne una parte, ad esempio 10 miliardi, per alleggerire il taglio inevitabile sulla spesa”. Lo dice Fedele De Novellis, economista e partner di Ref Ricerche, istituto di analisi economica. In una intervista a La Repubblica aggiunge: “Abbiamo un eredità pesante, veniamo da un deficit del 7,4% e dobbiamo portarlo sotto al 3%. Per farlo è inevitabile contenere la spesa. E la traiettoria disegnata dal governo nel Psb è coerente con quell’aggiustamento del saldo. Pesante, certo. Come la nostra eredità, d’altro canto”. E ancora: “Il vecchio Patto di stabilità ci chiedeva il pareggio di bilancio nel medio-termine. Con il nuovo dobbiamo tendere all’1,5%. L’Europa non ci impone di tagliare la spesa. Ma di mantenere un profilo coerente con il rispetto del vincolo sui saldi. Se tutto l’aggiustamento è sulla spesa, questa dovrà crescere meno del Pil. Dopodiché se il governo vuole fare più spesa può farlo, non è proibito. Ma deve finanziarla con maggiori tasse”.
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