“Si scrive ‘cabina di regia’ e si legge ‘melina’: la conferenza stampa del ministro Fitto è stata disarmante nella sua evanescenza. Evidentemente Fitto vive su Marte: per lui i ritardi sul Pnrr non ci sono. Forse qualcuno dovrebbe dirgli che abbiamo interi segmenti, vedi digitalizzazione e sanità, completamente immobili. E anche sulle infrastrutture si va avanti a passettini impercettibili. Due miliardi spesi sui 33 previsti per il 2023: l’ufficio di Bilancio di Senato e Camera ha tratteggiato un quadro da tregenda. Però secondo il governo basterà rivedere una decina di obiettivi e tutto si aggiusterà. A tal proposito, riteniamo inaccettabile la nonchalance con cui Giorgia Meloni ha ridotto il Parlamento al ruolo di mero spettatore non pagante sul Pnrr. Discutere in aula della revisione del piano era davvero il minimo sindacale, ma il duo Fitto-Meloni ha preferito contarsela e suonarsela per nove mesi. Con i risultati pessimi che vediamo”. Così in una nota Antonino Iaria, capogruppo M5s in commissione Trasporti alla Camera.
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