“Al netto dello strepitare dell’opposizione, per la quale il Pnrr è un totem che non si può né criticare né rivedere, io ho sollevato un problema pratica sul quale mi sono venuti tutti dietro”. Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera. In una intervista a Libero aggiunge: “Io voglio che i soldi vengano spesi bene anziché male.Il governo Conte si è occupato di portare a casa più quattrini di tutti, anche a debito, senza chiedersi come spenderli e se era in grado di farlo; il che mi porta a chiedermi se il leader grillino è stato il più bravo di tutti o il meno cauto”. E poi: “A noi tocca agire e per farlo è necessario ritoccare il piano”. Anche del “100% se necessario. Non dimentichiamo che il piano è stato scritto prima della guerra in Ucraina e del conseguente aumento del costo delle materie prime che comporta un aumento dei preventivi almeno del 20%”. La chiosa di Molinari è secca: “Il discorso è lo stesso, non sprechiamo denaro. Eliminiamo certi progetti e, se vogliamo utilizzare tutti i soldi, coinvolgiamo i privati: diamoli attraverso crediti di imposta alle imprese che presentano progetti convincenti”.
Il destino industriale ed economico dell’Ilva di Taranto compie un passo cruciale dopo la svolta…
Gli incendi nell'Unione europea hanno bruciato 606.327 ettari dall'inizio dell'anno, secondo gli ultimi dati del…
La conseguenza è una crescente competizione per i barili disponibili. Cina e India si contendono…
Le scorte mondiali di greggio trasportate via mare stanno diminuendo a un ritmo che il…
Nel 2025 l'Unione europea ha prodotto 3,44 miliardi di litri di gelato, l'1,9% in più…
"Le chiediamo, con rispetto e fiducia, la possibilità di essere ricevuti e ascoltati, affinchè la…