“L’anima del Piano, ovvero la coesione territoriale, la parità di genere e le politiche per i giovani sono scomparse. Che fine hanno fatto – chiede il parlamentare dem al ministro – i 60mila nuovi alloggi per studenti universitari e il potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro? La stessa sorte dei 100mila posti negli asili nido: tutti cancellati. Il target europeo di posti in asilo per popolazione sarà raggiunto solo perché il Governo ha consentito alle regioni del Nord di raggiungere percentuali oltre il 70%, condannando il sud a rimanere sotto il 10%. I fondi e gli investimenti per il Sud o vengono eliminati o finiscono in un progetto fallimentare come il Ponte sullo Stretto. Il Pnrr è un ‘regalo’ che questo governo ha ereditato e sprecato per la sua incapacità. Le risorse potevano essere spese per la sanità pubblica, invece che continuare a favorire quella privata e utilizzate per costruire infrastrutture laddove non esistono”, conclude Stefanazzi.
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