“L’Italia è in ritardo sui ritardi”. Così Irene Tinagli, presidente della Commissione problemi economici e monetari del Parlamento europeo. L’esponente del Pd, in una intervista a La Stampa, aggiunge: “La verifica sull’attuazione del Pnrr andava fatta mesi fa. Anche la scelta di modificare la governance ed accentrare i poteri a palazzo Chigi e togliere poteri al Mef, temo abbia provocato più danni che benefici: come può venire in mente di mettere in discussione persone che da tempo seguono i vari progetti e task force già rodate a livello operativo, che peraltro era stato difficile mettere in piedi? È l’Abc di chiunque studi un minimo l’organizzazione ed i processi organizzativi: quando si cambiano le responsabilità poi ci sono periodi anche lunghi in cui nessuno si sente responsabile di nulla. È fisiologico”. Poi Tinagli spiega: “Ancora non è chiaro quale sia il nuovo piano che ha in mente il governo italiano, quali progetti voglia magari togliere e come pensi di riorientare gli investimenti: sicuramente all’interno del Pnrr c’è una certa flessibilità e ci sono i margini per negoziare, però non possiamo continuare a temporeggiare. Il governo è in carica da quasi sette mesi: a quest’ora il piano modificato poteva essere pronto. Come hanno fatto altri paesi”.
Con la recente firma dell'atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata…
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…