“Quel progetto è il risultato di molti soldi spesi e del lavoro di tanti professionisti. Sono state studiate tutte le alternative e questa è l’unica fattibile, ipotesi come il tunnel sono tecnicamente ridicole. Chi vuole cambiare il progetto, semplicemente non vuole il ponte e punta a far perdere tempo. Rifare tutto significa perdere 20 anni. Cioè cancellare l’opera”. Lo dice Pietro Salini, amministratore delegato di Wibuild, in una intervista a La Stampa parlando del Ponte sullo Stretto a campata unica. “Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale parla dell’estate prossima, ma noi saremo pronti anche prima. Sarà una vetrina incredibile per l’Italia, anche turistica. Costruiremo il ponte più lungo del mondo”, aggiunge.
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