“Quel progetto è il risultato di molti soldi spesi e del lavoro di tanti professionisti. Sono state studiate tutte le alternative e questa è l’unica fattibile, ipotesi come il tunnel sono tecnicamente ridicole. Chi vuole cambiare il progetto, semplicemente non vuole il ponte e punta a far perdere tempo. Rifare tutto significa perdere 20 anni. Cioè cancellare l’opera”. Lo dice Pietro Salini, amministratore delegato di Wibuild, in una intervista a La Stampa parlando del Ponte sullo Stretto a campata unica. “Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale parla dell’estate prossima, ma noi saremo pronti anche prima. Sarà una vetrina incredibile per l’Italia, anche turistica. Costruiremo il ponte più lungo del mondo”, aggiunge.
Sistemi e soluzioni innovative per i reattori modulari SMR e AMR e per la macchina…
Anthropic ha reso noti i documenti per la sua offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati…
Oltre 70 eventi, conferenze e workshop definiti dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale con imprese, associazioni,…
Il futuro dell'industria del riciclo, la creazione di un vero mercato europeo delle materie prime…
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la procedura per la chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive.…
Si è svolto il 23 ottobre un incontro tra Assopetroli-Assoenergia e Q8 Quaser, dedicato alle…