“Le difficoltà ci sono, in particolare per i vini rossi mentre va meglio per bianchi e spumanti. C’è da lavorare sul marketing e sulla promozione all’estero ma non mi fascerei la testa prima di essermela rotta. E intanto vediamo questa vendemmia che si preannuncia ottima dopo due annate difficili. E per un vignaiolo una buona vendemmia è ancora da preferire a una pessima”. Lo dice al Sole24Ore il presidente di Federvini, Giacomo Ponti. “In questa fase iniziale dei raccolti – spiega – le vigne presentano una buona vigoria, si registrano buone escursioni termiche decisive per la qualità dei vini. La situazione al momento si profila come molto favorevole. Poi bisognerà vedere le rese delle uve una volta in cantina. Ma allo stato attuale mi stupirei se ci fossero sorprese negative in costanza di condizioni meteo”. Per Ponti “preoccupano le difficoltà su una categoria”, quella del vino rosso “che rappresenta l’architrave della produzione made in Italy”, ma “riteniamo che con i giusti investimenti da parte dei produttori sul marketing si possano rapidamente recuperare posizioni”. “Penso – dice – che siamo di fronte a una crisi che non è strutturale ma solo ciclica e che pertanto passerà”.
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