“È un onore mettere le nostre competenze al servizio della costruzione di nuove filiere, di importanza strategica sia a livello nazionale che europeo”. Lo dice l’amministratore delegato di Itelyum Marco Codognola. Come riporta il Corriere della Sera, nello stabilimento di Ceccano (Frosinone), dai magneti permanenti attraverso un processo idrometallurgico Itelyum estrarrà sali che contengono terre rare da utilizzare poi per telefonini, computer, server farm. “Un esempio di economia circolare molto avanzata – aggiunge Codognola – Dalla fase pilota, passeremo alla fase 2 per sviluppare un impianto maggiore che dovrà trattare 1.000 tonnellate di rifiuti l’anno: il passaggio successivo sarà un impianto industriale più grande, 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno”. Itelyum, presente in più di 60 Paesi, è uno dei leader internazionali nella gestione dei rifiuti industriali. Si occupa anche di rigenerazione di olii esausti, di purificazione dei reflui industriali, di gestione integrata dei rifiuti industriali: raccolta, stoccaggio e trattamento.
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