Per un salto di qualità bisogna passare da un piano di investimenti sugli impianti a quelli sulla filiera delle rinnovabili. Lo sostiene il direttore dello Svimez, Luca Bianchi, durante la relazione introduttiva alla presentazione del Rapporto 2022. Per l’ente, infatti, “investire in rinnovabili è un’opportunità decisiva per allineare obiettivi di politica energetica e industriale” per trasformare il Sud da “hub energetico a polo di sviluppo”. Inoltre “La filiera delle rinnovabili (imprese ad alto valore tecnologico e maggiore dimensione) si sviluppa principalmente nel Nord (circa 80%) mentre la Puglia (3,3%) è la prima regione del Mezzogiorno”. Dunque “per sostenere lo lo sviluppo di nuove filiere nel Sud e agganciare la domanda energetica europea occorrono: Investimenti di filiera (il Sud non può essere solo luogo di installazione di impianti, ma anche sede di innovazione e produzione manufatturiera) e investimenti nelle reti, per rendere il Mezzogiorno ponte nel Mediterraneo tra la produzione nel Nord Africa e l’Europa”.
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