“Se l’Unione Europea, con la sua follia, dovesse davvero tentare di appropriarsi dei beni russi congelati in Belgio con il pretesto di un cosiddetto ‘prestito di riparazione’, tale azione potrebbe essere classificata come un casus belli ai sensi del diritto internazionale, con tutte le implicazioni che ciò comporta per Bruxelles e i singoli paesi dell’Ue. In tal caso, questi fondi potrebbero dover essere restituiti non in tribunale, ma attraverso vere e proprie riparazioni pagate in natura dai nemici sconfitti della Russia”. Lo scrive Dmitry Medvedev, segretario del Consiglio di Sicurezza russo, su Telegram.
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