Per fronteggiare le spese della guerra e in qualche modo stabilizzare la situazione economica del Paese, dopo 4 anni di guerra Vladimir putin ha deciso di aumentare l’Iva. Infatti il governo ha varato un aumento dell’imposta sul valore aggiunto dal 20% al 22%, che nella proposta di legge di bilancio, dovrebbe entrare in vigore nel 2026. Come rileva il Corriere della Sera, la Russia non è al collasso ma probabilmente è in recessione e molto lo si deve al petrolio: la discesa del prezzo fa sì che le entrate da fonti fossili (il 40% del bilancio) quest’anno siano giù di più di un terzo rispetto al 2024. Il deficit si avvicina al 3% del prodotto interno lordo.
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