Gli ambasciatori dei 27 Stati membri presso l’Ue riuniti al Coreper non sono riusciti a trovare un accordo sul decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, proposto dalla Commissione europea lo scorso 15 febbraio. A quanto si apprende, restano ancora dei punti di distanza, in particolare sul nuovo criterio di designazione dei familiari di persone già oggetto di sanzioni, richiesto da Polonia e Paesi baltici, e sugli obblighi di segnalazione del settore finanziario, misura fortemente voluta dalla Commissione Ue. Pur con queste distanze, a quanto si apprende, è comunque stata riconfermata la volontà dei Ventisette di dare un segnale di unità con un accordo sul decimo pacchetto entro la data simbolica del 24 febbraio, quando ricorrerà il primo anniversario dell’inizio dell’invasione russa. La discussione è riaggiornata a domani pomeriggio con un nuovo Coreper, ma nel frattempo proseguiranno contatti bilaterali dell’Esecutivo comunitario con gli Stati membri per definire gli ultimi dettagli rimasti da chiarire.
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