Nell’Europa occidentale, la situazione è peggiorata rispetto alla prima metà di luglio. Con il 21% dei terreni in allerta, il Regno Unito continua a subire una grave siccità, dopo una primavera storicamente calda. In Germania, la percentuale di terreni in allerta è aumentata drasticamente, dal 9% al 26% tra la prima e la seconda metà di luglio. In Francia, questo tasso raggiunge il 19%, soprattutto nella parte occidentale del Paese.
Questa siccità alimenta gli incendi, come lo storico e mortale incendio scoppiato martedì nel dipartimento dell’Aude, nel sud della Francia.
Anche la Turchia non è immune alla carenza idrica: oltre tre quarti del paese (76%) sono colpiti dalla siccità. Il tasso di allerta raggiunge il 18%.
Nella regione occidentale di Smirne, questa siccità sta esacerbando i conflitti sull’uso dell’acqua tra turisti e popolazione locale.
Questo problema è presente anche in altri paesi del Mediterraneo, che rappresentano il 30% del turismo globale e, secondo i climatologi, registreranno un calo delle precipitazioni nei prossimi decenni.
Al contrario, Portogallo e Spagna rimangono relativamente poco colpiti, con bassi tassi di siccità (10% e 7%).
(AFP)
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