Il Mef prende atto delle decisioni degli istituti di statistica indipendenti che mettono un punto fermo sulla vicenda contabile, i riflessi sul bilancio dei bonus edilizi e delle cessioni dei crediti introdotti a decorrere dal 2020. E’ quanto comunica il ministero dell’Economia in una nota. Spiegando che il governo con trasparenza, coerenza e responsabilità è impegnato ad assicurare un’uscita sostenibile da misure non replicabili nelle medesime forme. La correzione delle norme sui bonus edilizi è stato l’indispensabile presupposto a tutela dei conti pubblici per il 2023, invertendo una tendenza negativa certificata oggi dall’Istat. Parimenti il governo è al lavoro con tutti i soggetti interessati per risolvere il grave problema di liquidità finanziaria delle imprese ereditato da imprudenti misure di cessione del credito non adeguatamente valutate nei loro impatti al momento della loro introduzione.
La rotta non si cambia, perché “si annunciano nuvoloni all'orizzonte”. Giancarlo Giorgetti si affida alla…
"L'Iran è un paese fallito. Non hanno un'economia, hanno un'inflazione del 300%, non hanno soldi.…
"Gli Houthi si sono comportati molto male". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump,…
L'accordo sul diesel con Mosca "non è destinato a noi. Quel diesel viene immesso sul…
"No non abbiamo smesso di condividere informazioni di intelligence con l'Ucraina. Li aiutiamo. Ma li…
Le rinnovabili come scudo contro la volatilità dei prezzi energetici, nell'anno in cui il mix…