E’ scontro tra il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e l’ad uscente di Terna, Giuseppina Di Foggia. Come riporta il Corriere della Sera, indicata dal governo alla presidenza dell’Eni, la manager non intende rinunciare alla buonuscita da 7,3 milioni di euro. In una nota di fuoco di via XX settembre la risposta: “Dal 2023 il Mef, nella sua azione di efficientamento e contenimento dei costi, ha dato specifiche direttive, in qualità di socio, affinché nelle società partecipate dovessero essere esclusi o rigorosamente delimitati i casi e l’entità delle indennità e degli emolumenti, comunque denominati, da corrispondere a fine mandato. In modo da generare una prassi diretta ad escludere che siano corrisposti a chi esaurisce per naturale scadenza o per dimissioni volontarie il mandato da amministratore”. La contrarietà per la richiesta della manager, che nel confronto avrebbe ventilato l’ipotesi di azioni legali, potrebbe a questo punto far sfumare la presidenza di Eni. Tanto che la minoranza interna al nuovo Cda potrebbe provare a imporre il nome di Emma Marcegaglia.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è al lavoro per…
L'intesa preliminare con la Commissione europea sul decreto Bollette c'è. L’accordo, frutto di un confronto…
Per quanto riguarda il prezzo del carbonio e l'ETS "a luglio abbiamo presentato la nostra…
Sulla questione dell'energia "le famiglie e l'industria pagano il prezzo della guerra che è molto…
"Per il medio termine è importante che per quanto per il tempo che l'Europa dipenderà…
"Sostenere l'Ucraina è più importante che mai, tanto più che Mosca sta intensificando le sue…