“A Meloni è stato riservato una volta sola il trattamento che hanno subito decine di volte Macron, Starmer, Merz, Zelensky e altri leader. Quanto al ricucire, è una questione di tempo. L’Italia è sempre stata disponibile alla cooperazione con gli Usa. Ma quando Trump ci ha chiesto, non formalmente, di scendere in guerra al loro fianco contro l’Iran, il tema non è stato Meloni. È che l’Italia non può scendere in guerra con nessuno, lo dice la Costituzione”. Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, in un colloquio con il Corriere della Sera. Quanto al peso del no all’uso della base di Sigonella ai bombardieri Usa spiega: “Non ha pesato nulla. Gli americani sono i primi a sapere quali siano le regole e a volerle rispettare. E sanno che se abbiamo detto no è stato perché non potevamo dire di sì”. Crosetto non prevede ritorsioni: “Non penso sarà così. Qualcuno dei suoi collaboratori gli spiegherà la verità, quali sono le nostre regole d’ingaggio. Trump prenderà atto di aver dato un giudizio ingeneroso e affrettato sull’Italia”.
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