“Bisogna adeguare la rete e ridurre le esternalizzazioni. Così Ugo Arrigo, professore di Economia politica alla Bicocca ed ex consulente sui trasporti. Sui disagi ferroviari di ieri che hanno paralizzato l’Italia dice a Repubblica: “Il problema è stato molto più grave dei casi precedenti. E le cause non sembrano persuasive”. Il chiodo non convince: “Può anche darsi, ma un sistema così delicato non può essere interrotto da questo. Ad esempio, la manutenzione data all’esterno è un problema perché si perdono competenze”, sottolinea. Ma la domanda è: perché tanti guasti? “Una delle ragioni è il successo dell’alta velocità in rapporto all’infrastruttura esistente che attira più traffico di quello che si era stimato con il progetto – spiega -. La concorrenza Italo-Frecciarossa comporta un uso altissimo di una rete che è limitata come chilometri e interconnessa con quella normale. Questo facilita i guasti”. Se ne esce “non tagliando i treni, ma adeguando la rete con opere e manutenzioni e investendo dove c’è più domanda”.
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