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Trasporti, Donnarumma (Fs): Co-sviluppo per tagliare la bolletta

Stefano Donnarumma, ad di Fs, ha un piano per tagliare la bolletta del più grande gruppo energivoro italiano. “Lo faremo con un piano sfidante che punta a installare oltre 1 gigawatt di capacità rinnovabile entro il 2029 (circa 1,5 terawattora in caso di fotovoltaico) per arrivare a raddoppiare questa asticella entro il 2034 (3 TWh di fotovoltaico), ovvero il 40% dei consumi”, spiega nell’intervista a Il Sole 24 Ore. E ancora sulla copertura degli investimenti per arrivare a 2 gigawatt dsi rinnovabili: “Noi pensiamo di coprire soltanto una parte. Il nostro interesse è quello di invitare altri operatori a investire in modo da non distogliere capitale dalla nostra mission, che è quella di far viaggiare i treni. Abbiamo inoltre previsto un costo più basso rispetto al precedente piano”. Quanto alla copertura dei consumi energetici argomenta: “Dei 7.500 gigawattora annui che ci servono, 275 GWh annui li abbiamo già contrattualizzati tramite contratti di acquisto di lungo termine. Abbiamo aggiudicato di recente una prima gara pubblica, dal valore totale di 2 miliardi di euro, alla quale seguiranno altre e che ci ha permesso di misurare la risposta del mercato su questo terreno. La gara prevede l’acquisto a prezzo fisso di quel quantitativo con un risparmio del 25% sulla spesa precedente. In soldoni, vuol dire circa 10 milioni su base annua”. Nello specifico: “I 275 GWh annui sono stati suddivisi in cinque lotti assegnati a Enel Energia, Edison Energia e Erg Power. E lo scorso ottobre Edison ha avviato la fornitura complessiva di 450 GWh di energia 100% rinnovabile all’anno (per un periodo di 10 anni a prezzo fisso) destinata a Fs Energy nell’ambito del Ppa off site decennale firmato con il nostro gruppo attraverso Rete Ferroviaria Italiana (Rfi)”. E poi: “Altri 400 gigawattora annui saranno generati tramite impianti fotovoltaici assegnati con una gara in co-sviluppo attualmente in corso. Abbiamo registrato la partecipazione di 30 società, da sviluppatori a utility, che propongono progetti di sviluppo connessi a 18 sottostazioni: sono le cabine di trasformazione collocate lungo la rete dell’alta velocità che assorbe molta energia. Nel dettaglio, la gara prevede lo sviluppo di altrettanti impianti, 10 dei quali con potenza tra i 6 e i 12 megawatt e 8 con potenza compresa tra 25 e 90 megawatt”.

redazione

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