“Il cancelliere Merz lo ha ribadito: sosteniamo l’Ucraina finché la Russia continuerà la guerra. Non si tratta solo del destino di Kiev, ma del nostro stesso futuro: la sua difesa è parte della nostra sicurezza. Ci sono opinioni scettiche, ma il consenso resta alto: i cittadini capiscono che il conflitto ci riguarda da vicino. Berlino avverte la vicinanza della guerra persino più di Roma”. Lo dice in una intervista a La Stampa l’ambasciatore tedesco Thomas Bagger. “Non siamo ancora pienamente preparati, né in Germania, né in Italia, né nel resto dell’Ue – aggiunge-. Ma stiamo imparando molto, anche attingendo alla resilienza dei Paesi scandinavi, che hanno investito prima e meglio sulla tenuta sociale. Condividiamo esperienze e informazioni: la Russia si sta mostrando molto più aggressiva rispetto a uno o due anni fa. Dobbiamo fare di più, ed è ciò che sta avvenendo in Germania, specie dopo i recenti attacchi come quello di Lipsia. È una risposta che riguarda le nostre capacità, ma anche la fermezza del segnale che inviamo a Mosca”.
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