“Resto generalmente ottimista. Dietro le quinte siamo alle cartine geografiche, ai confini per un cessate il fuoco”. Così l’ambasciatrice Isobel Coleman fino a pochi mesi fa numero due di Usaid, agenzia indipendente del governo americano. In una intervista a il Corriere della Sera sulla guerra in Ucraina aggiunge: “Anche Zelenski sa che dovrà cedere territorio. I parametri? Quanto territorio, quale territorio e quali garanzie per la sicurezza dell’Ucraina. Una variazione dell’articolo 5 della carta della Nato non credo possa funzionare. L’Ucraina terrà duro su alcuni territori dell’Est ricchi di minerali e su certe risorse per la produzione di energia nucleare”. E ancora su Zelensky che rischia per concessioni territoriali: “Potrebbe respingere le richieste di Putin, irrinunciabili sulla carta. Ma rinunciare a un accordo potrebbe significare combattere per altri dieci anni. Ed ecco il paradosso: se Zelensky cedesse a un accordo non accettabile politicamente, potremmo assistere alla la sua fine. Ma potremmo anche assistere al decollo dell’Ucraina”.
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