“Una delle relative novità sul campo è che si sono intensificati i cosiddetti raid a lungo raggio, con droni che coprono distanze superiori ai 500 km e che colpiscono il suolo russo. Gli obiettivi sono soprattutto strutture energetiche e depositi di armi. Questo tipo di attacchi crea danni all’economia russa e in più ha un impatto psicologico: non è un caso che si sia deciso di colpire San Pietroburgo proprio il primo e l’ultimo giorno del Forum economico. Però non è questo a cambiare i rapporti di forza: c’è un’altra tendenza ben più importante”. Lo dice Yaroslav Trofimov, scrittore e analista militare italo-ucraino, nonché firma del Wall Street Journal, in un colloquio con Il Corriere della Sera. E poi spiega: “I raid con droni a medio raggio, che colpiscono i territori ucraini in mano ai russi. Lì nelle ultime settimane l’esercito ucraino è riuscito a mettere in seria difficoltà la catena di approvvigionamento delle truppe di Mosca. Il risultato è che, per i russi, c’è una crisi logistica sul fronte: soprattutto, manca la benzina. Si tratta di un cambiamento importante, che potrebbe aprire la strada a una controffensiva ucraina”. E ancora sul sostegno americano: “In realtà la condivisione di intelligence continua: un dato da non sottovalutare. Poi Trump a differenza di Biden non fa pressioni sull’Ucraina perché non colpisca il territorio russo”. Ed è venuto meno il sostegno economico: “In parte è vero: meno soldi dai, meno hai il potere di dare ordini. Però il cambiamento è anche di atteggiamento: a Trump l’idea che gli ucraini colpiscano direttamente la Russia non fa paura”.
Riprenderà martedì 15 settembre a Palazzo Chigi il confronto tra il Governo e le organizzazioni…
La Corte d’Appello civile di Milano conferma lo stop all’attività produttiva dell’area a caldo dell’ex…
Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti rivede in direzioni diverse le principali stime per il…
La produzione mondiale di riso per il 2026/27 viene ridotta a 533,9 milioni di tonnellate,…
La produzione mondiale di mais e degli altri cereali grossolani per il 2026/27 è stata…
La produzione mondiale di grano per il 2026/27 è stata rivista al rialzo dal Dipartimento…