“È un fatto nuovo e rilevante”. Lo difinisce così, Guido Crosetto, il raid di Mosca sulla Polonia. Il ministro della Difesa, in un colloquio con il Corriere della Sera, spiega: “Non c’era mai stata un’incursione armata in territorio europeo e/o occidentale/Nato, di armi russe. Una ventina di droni non sono paragonabili a un attacco come quelli che subisce ogni giorno l’Ucraina, ma non sono nemmeno una delle tante esercitazioni militari o un semplice errore. È stato un mix tra una provocazione e un test su quale realistica potenza di penetrazione avessero queste armi e su come noi avremmo reagito. La risposta della Polonia e della Nato c’è stata ed è stata efficace. Ora è il momento della riflessione e di capire come agire in futuro”. E ancora: “Va avviata una riflessione seria. Lo farò presto nel governo prima e poi con il Parlamento. Se non si reagisce, si soccombe. Si deve bloccare chi attacca anche, se serve, restituendo l’attacco”.
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