“Esiste un pericolo reale di un disastro nucleare e radioattivo causato dal bombardamento dell’intero territorio ucraino da parte di missili russi, e un rischio enorme di danni alle centrali nucleari”. Lo afferma il presidente di Energoatom Petro Kotin spiegando che ieri “la centrale nucleare di Zaporizhzhya, temporaneamente occupata e fuori servizio da settembre di quest’anno, è entrata in modalità blackout completo con l’avvio di tutti i generatori diesel. Così, per la prima volta nei 40 anni di storia dell’industria nucleare ucraina, tutte le unità di potenza della centrale sono state spente. Una situazione del genere è prevista dalle norme per il funzionamento delle centrali nucleari, che sono dotate di sistemi di sicurezza affidabili e il personale ha il livello di qualificazione e conoscenza necessario per reagire prontamente. Tuttavia, questo non dovrebbe essere rassicurante”.
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