“Sono piuttosto scettico, perché per molto tempo ho partecipato al processo negoziale di Minsk. Ho visto come si comportavano i rappresentanti ucraini. Non erano orientati alla pace, allora. E gli accordi di Minsk sono falliti per colpa loro. E adesso, purtroppo, non vedo un reale desiderio di risolvere il conflitto per via diplomatica. Dal nostro lato, da parte della Federazione Russa, si fa tutto il possibile per trovare una soluzione, per venire loro incontro. Ma, purtroppo, al momento non vedo movimenti nella giusta direzione”. Lo dice Denis Pushilin, il leader della Repubblica popolare di Donetsk, in una intervista a La Stampa. “È passata molta acqua sotto i ponti, per quanto riguarda la disponibilità di servizi per la popolazione civile, la costruzione di nuove abitazioni e la ricostruzione di quelle distrutte. È un lavoro complesso che in questi anni è stato svolto, e che continua, anzi, sta accelerando. Se parliamo in numeri: lo scorso anno sono stati costruiti 500.000 metri quadrati di nuove abitazioni, principalmente a Mariupol. Quest’anno, invece, nell’agglomerato Donetsk-Makeevka puntiamo a raggiungere la cifra di circa un milione di metri quadrati. Ma non è escluso che entro la fine dell’anno il numero sarà anche maggiore, perché c’è richiesta, la gente sta tornando”, spiega.
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