“Crisi del grano in Ucraina? Quello che avete visto finora è niente rispetto a ciò che vedrete se non si sblocca la situazione. Non parlo solo dei porti ma di semine e raccolti resi impossibili dalla battaglia, fertilizzanti russi che mancano e bisogna sostituire, mancato accesso al credito agricolo, macchinari requisiti dallo stato maggiore per prendere i pezzi di ricambio, officine dove ieri si riparavano i trattori e oggi i carri armati. È tutto stravolto”. Lo dice, intervistato da Repubblica, Pierre Vauthier, esperto in disaster risk management che la Fao ha inviato in Ucraina per combattere la crisi alimentare. Lì, spiega, “stiamo architettando ogni possibile soluzione” per salvare il grano fermo da mesi nei silos: “pensiamo a una carovana di migliaia di camion che lo porti oltre il confine rumeno, dove imbarcarlo su chiatte che raggiungono con una rete di canali il delta del Danubio”.
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