“L’obiettivo di adeguare i trattati europei per le nuove sfide cui deve far fronte l’Unione, a cominciare dalla difesa comune, è assolutamente condivisibile”. Così Lorenzo Bini Smaghi, economista con un passato alla Banca d’Italia e nel comitato esecutivo della Banca centrale europea. In un’intervista a La Stampa parla anche dell’iniziativa del Partito popolare europeo chiede una nuova fase costituente verso la realizzazione di una Costituzione europea: “Lo strumento di una nuova Costituzione, tuttavia, rischia di essere problematico. Per adottare una nuova Costituzione bisogna che tutti e 27 Paesi la ratifichino. Basta uno contrario che salta tutto. In alcuni casi, come nei Paesi nordici, sono necessari dei referendum. E sappiamo, dall’esperienza, che ai referendum si vota spesso su tutto fuorché sui contenuti. Spesso è un voto di protesta. Bisogna dunque pensarci bene prima di avviare un processo del genere”.
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