“Seguiamo da tempo le operazioni russe contro l’Ue e la presidente della Commissione. I fact-checker indipendenti hanno chiaramente identificato tali operazioni nel contesto della mozione di censura”. Lo ha detto ieri Thomas Regnier, uno dei portavoce della Commissione, aggiungendo che “questo è un altro promemoria del fatto che attori notoriamente legati alla propaganda di Stato russa continuano nei loro tentativi di polarizzare e indebolire l’Unione europea. Essi sfruttano opportunisticamente gli eventi politici o le discussioni nell’Ue per distorcere il dibattito politico, diffondere teorie complottistiche o screditare i politici europei”. Come riporta il Corriere della Sera, la risposta di Mosca è stata netta. Leonid Slutsky, capo Commissione Esteri della Duma, su Telegram ha scritto che “von der Leyen continua a cercare nemici esterni per giustificare la sua politica fallimentare”.
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